"Asimov o Gaiman?"
8804523417, 5 copie, ancora si vende 'sta porcheria.
8804531673, 3 copie, e figurarsi se mancava il suo gemello.
8804548665, 6 copie, ommiodio, questo no.
Salve
8804548584, 4 copie, be', si ragiona un po' di più.
Apperò, quanto è alta questa? Una pertica... No, non è esatto, è decisamente più bellina di una pertica, decisamente meno piatta di una pertica. Gentile, anche, ha salutato con cortesia.
8845919862, 2 copie, questo non lo venderemo mai, purtroppo.
Ed ha anche un bel faccino, molto bello, adesso che lo guardo di sottecchi fingendo di scrutare la vetrina. Mica posso passare per il solito porco che luma le clienti. Certo che se la cliente ha un fisico perfetto, lungo un metro e ottantacinque, su cui è innestata una faccia come questa... Eh, sì, proprio una bella faccia: bella bocca disegnata con piega provocatoria, occhi da predatrice ma allo stesso tempo ironici, naso regolare ma non lezioso, zigomi alti e ben segnati. Ma ha degli occhi proprio bellini, e cavolo se li sa usare: ci scommetto che ne scioglie sette in un colpo con uno sguardo, quando vuole. Mi dichiaro pronto a venire liquefatto.
Prego, gira pure. No, non sto chiudendo, tranquilla.
E no che non chiudo, per una volta che entra qualcuno al di sopra del livello Pateticamente Sfigato o Tristemente Squallido...
Ecco: ha anche una voce meravigliosa. Profonda, senza essere esagerata, in cui torna la sfumatura di ironica provocazione che già le brilla negli occhi. E poi un vago accento, no, neanche un accento, un' inflessione straniera, forse anglosassone, che vela piacevolmente le sue frasi, colloquiali ma ben costruite. Mi coglie un dubbio: possibile che oltre ad essere innegabilmente fighissima, possa anche essere intelligente? Forza, piccolo Blendung, asciugati le bave, riavvolgi la lingua e torna ad inventariare titoli.
8804511974, 2 copie, e sono già anche troppe.
8879070045, 12 copie, quando ho fatto l'ordine dovevo essere ubriaco, però sembra interessante.
Se proprio devo trovare un difetto a 'sta dea, che si aggira panterosa fra gli scaffali della mia libreria, allora sono i vestiti. Sembra che si sia rotolata nel Vinavil per poi tuffarsi a capofitto nell'armadio. Stop, meglio evitare di pensare alla dea che si rotola da qualche parte. Mmmhhh, tutta cosparsa di colla vinilica... I librai hanno gli ormoni di carta, ma sotto pagine e pagine di cinismo hanno ancora un barlume di vita, credo. E poi, chi se ne frega se è vestita come una profuga cecena: quando hai una coscia affusolata e nervosa, lunga un metro, puoi metterci sopra anche lo scottex con gli orsacchiotti.
No.. cioè sì (ecco, mi ha confuso, certo che non riesco a concentrarmi se continua a solleticarmi il testosterone con la sua voce di velluto!), nel senso che ci sono altri titoli in lingua anche all'altro piano. Certo che puoi andare a vedere...
Può fare tutto ciò che vuole, per me, anche mettersi a correre nuda per la libreria, come una ninfa impazzita. Io mi offro volontario a fare il satiro inseguitore. Mi ha lasciato qua i libri, vediamo cosa legge... Sarà di certo un florilegio di idiozie pseudo-alternative o fetenzie da intrattenimento. Legge in lingua... Vabbe', probabilmente è inglese di origine...
Dick
Irving
Ellis
Gibson
Gaiman
Cazzarola: legge, tanto e bene. Non ha sbagliato un autore. Riepiloghiamo: corpo da sbavamento, faccia da maliarda, voce da tempesta ormonale, probabilmente simpatica, probabilmente intelligente, cortese, ottimi gusti. Bene, dev'essere uno scherzo di Plexiglass. Avrà reclutato una modella, le avrà cacciato in mano una lista di libri, fatto fumare 30 sigarette per arrochire la voce e poi l'ha mandata a turbare la mia letargica serata. Eccola che elegante riemerge con altri libri in mano. Confermo: un capolavoro della natura. Piccolo, mi fa sentire piccolo: fisicamente - non sono abituato a ragazze più alte di me - ma anche esistenzialmente: chissà che rutilante vita personale ha, viaggi intercontinentali e burrascose esperienze vagamente boheme.
E adesso che ha? Palleggia Gaiman e Asimov, evidentemente incerta. Vai, Blendung, è il tuo momento: voce da fumatore incallito alla Bogart, atteggiamento complice e competente, esibizione di enciclopedica conoscenza della letteratura.
Asimov è ormai un classico, ma Gaiman ha delle genialità certo più nuove, senza contare che è un incrocio non solo di generi ma anche di forme letterarie diverse, visto che nasce come fumettista.
Complimenti, Blendung, che pomposa stronzata! Non ci posso credere d'avere partorito una castroneria del genere, ma l'ho fatto. Devo farmene una colpa? No, ho una giustificazione: DomineIddio non può tenermi all'inferno 364 giorni all'anno, costringendomi a servire inquietanti esemplari umani, per poi fulminarmi con un'apparizione di razza angelica!
Bene, allora prendi Gaiman. E anche gli altri.
Adesso è troppo: non solo spende soldi nel mio negozio, contribuendo al mio benessere, ma segue anche i miei consigli. E pensare che quella racchiona di oggi pomeriggio mi ha fatto parlare di 72 libri per poi comprare Coelho! E invece lei mi sta a sentire, si fida. Incredibile. Lo so, si è innamorata di me.
Ti serve una borsa? Lo scontrino è dentro... Ciao.
Ecco, è uscita, mi ha lasciato, senza un bacio o una lacrima: che brevissimo flirt è stato, brevissimo e decisamente unilaterale. Forse dovevo farle lo sconto... Ma non esageriamo: sarò anche accalorato come un barboncino, ma gli euri sono euri, che diamine!
Come dice, signora? No, non so chi fosse. Un'attrice televisiva? Ah, si chiama J.A.?
Eh, sì, Google conferma l'identificazione e non solo quello: in guepiere sta ancora meglio che in jeans. Mi sento un'espressione da porco scolpita sul volto. Vade retro, Satana tentatore! Google conferma anche la professione: ognuno ha le proprie tare, lei recita negli sceneggiati, avrà questa perversione, o forse la vita crudele l'ha costretta a questo, lei che vorrebbe recitare solo Canetti per Nekrosius.
Sì, signora, la Clerici ha fatto uscire il secondo volume di Oggi cucino io. Certo, se salta in alto riesce a vederne alcune copie sullo scaffale più in basso. Certo che lei è davvero nana, sa? Faccia quello che vuole, si arrangi: io devo sospirare sulle "belle passanti che non sono riuscito a trattenere".
(NdR: questo post contiene momenti di bestiale degradazione personale, nonchè atteggiamenti sessisti di oggettivazione della persona femminile. E' innegabile, ma chi se ne frega? Capita anche a me, ogni tanto.)